Bici prescelta: SuperX
Mason ci parla del suo convivere con un disturbo bipolare di tipo II e di come abbia imparato a bilanciare gli effetti positivi dell'allenamento con la sua tendenza all'iperfocalizzazione. La sua storia è incentrata su questo equilibrio: imparare a gestire una mente intensa e competitiva, senza lasciare che tale intensità finisca per consumare altri aspetti importanti della vita.
Beyond The Blur: 4 storie, 1 traguardo
Foto e video di: Optimal Focus
Il lungo percorso verso la linea di partenza della Unbound 200 per quattro ciclisti molto diversi tra loro.
Prima di attaccare il numero di gara. Prima che venga sollevata la pistola dello starter. Prima che i pedali vengano azionati con foga. Molto prima di tutto questo, c’è un tipo di gara diverso.
È una gara di preparazione. Di notti insonni e pianificazioni infinite. E’ la gara prima della gara. E, per ogni concorrente, è importante tanto quanto l’evento principale – se non addirittura di più.
“Beyond The Blur” è una serie documentaristica che segue le storie di quattro ciclisti mentre si preparano ad affrontare l’UNBOUND 200, esplorando al contempo il legame tra sport di resistenza, salute mentale, identità e le diverse fasi della vita.
Beyond cosa?
La serie, creata da Mason Duling in collaborazione con il marchio di abbigliamento Almost Manic, nasce dalla convinzione che gli sport di resistenza siano molto più che semplice prestazione, risultati o la distanza e la velocità che si riescono a raggiungere. Possono infatti offrire anche uno spazio in cui affrontare questioni legate alla salute mentale, trovare occasioni di connessione e comprendere meglio noi stessi.
«Il nome trae ispirazione dall’espressione “Into the Blur” di Almost Manic», racconta Mason. Negli sport di resistenza, possono esserci momenti in cui il rumore che circonda la vita quotidiana inizia a svanire, e l'attenzione si sposta semplicemente sull'essere presenti e sull'andare avanti. «Beyond The Blur» esplora ciò che le persone possono trovare in questi momenti.
L’UNBOUND offre la destinazione e lo scenario per i nostri quattro ciclisti e le loro storie. Prepararsi ad affrontare 200 miglia attraverso le Flint Hills richiede mesi di allenamento, sacrifici, pazienza e il sostegno di chi ti sta accanto. Ogni atleta che seguiamo nel corso della serie offre una prospettiva profondamente personale su questo concetto...
Scopri i partecipanti
Bici prescelta: Topstone
Sam affronta l'esperienza di diventare papà e il proseguimento di obiettivi complessi, man mano che le sue priorità e responsabilità cambiano. La sua storia traccia un parallelo naturale tra sport di resistenza e paternità. UNBOUND è molto di più che pedalare per 200 miglia. È un esempio concreto di come continuare a mettersi alla prova, accogliendo al contempo una fase della vita in cui il proprio tempo non è più interamente a propria disposizione.
Bici prescelta: Topstone
Blake riflette sulla ricostruzione della propria identità dopo la conclusione di una carriera di grande successo nel nuoto universitario. Durante gli anni dell'università, il nuoto era la sua vita. 20 ore di allenamento a settimana, un programma, compagni di squadra, gare e un obiettivo. La sua storia nell’ UNBOUND è incentrata su cosa accade quando qualcosa che un tempo ti definiva scompare, e su come lo sport possa trasformarsi in qualcos'altro nel capitolo successivo della vita.
Bici prescelta: SuperX
La storia di Nathan e il suo rapporto con gli sport di resistenza è particolarmente ricca di sfumature. Dopo aver sviluppato anoressia e comportamenti ossessivo-compulsivi legati al cibo e all'esercizio fisico quando era un atleta in giovane età, è arrivato ad uno stato di denutrizione tale da rendere quasi impossibile la pratica degli sport che amava.
Dopo la terapia, i farmaci e la riabilitazione, l'esercizio fisico non è stato soltanto qualcosa che lo ha aiutato a superare un periodo difficile. Ad un certo punto, era un qualcosa intrecciato con il problema stesso.
Per Nathan, l’UNBOUND rappresenta l'opportunità di dedicarsi ad uno sport che ha amato per gran parte della sua vita, partendo da una condizione più sana. La sua storia riguarda, in ultima analisi, le relazioni e l'equilibrio: gli consente di recuperare qualcosa che un tempo era malsano, imparando al contempo a confrontarvisi per ragioni del tutto diverse.
Questa coinvolgente serie utilizza gli sport di resistenza e la disciplina gravel come mezzo per raccontare storie profondamente personali. Sebbene i quattro ragazzi affrontino la stessa gara di 200 miglia, ognuno di loro arriva alla linea di partenza con una motivazione molto diversa. In definitiva, la serie parla di ciò che portiamo con noi nei momenti difficili e di ciò che possiamo scoprire su noi stessi lungo il cammino.
Pensiamo che guardare la serie possa esserti molto utile; puoi scoprirla e trovare maggiori informazioni sul progetto qui sotto.